In un mercatino delle pulci londinese, l’appassionato di fotografia Matteo Bortolin si è imbattuto nei negativi di oltre 100 foto scattate a Venezia negli anni Sessanta. L’autore sconosciuto ha immortalato una Venezia in trasformazione, con persone e ambienti che riflettono un equilibrio tra passato e progresso, lontano dalla frenesia turistica attuale. È così che è nato Venezia Lost and Found , il libro pubblicato da Kellermann Editore le cui immagini sono accompagnate dall’avvincente testo di Alberto Toso Fei , che apre il volume e offre una riflessione sullo scorrere del tempo e sul costante cambiamento di una città unica. Manfredo Manfroi , dal canto suo, cerca di indagare la possibile identità del misterioso fotografo e completa la storia fornendo preziosi dettagli sul momento storico a cui risalgono quelle fotografie. Il libro invita a guardare Venezia non solo come un luogo da ammirare, ma come un organismo vivente che si evolve, cambiando forma e identità nel corso dei secoli. E tra le sue pagine, chissà, alcuni lettori potrebbero ritrovare volti familiari e situazioni vissute in prima persona.
VENEZIA LOST AND FOUND
di Alberto Toso Fei e Manfredo Manfroi
Con oltre 100 fotografie, testo bilingue in italiano e inglese
Kellermann Editore
Pagine 128, euro 18