OSCURANTISTI E ILLUMINATE
mercoledì 12 marzo, ore 18
Lo direste mai che Pierre De Coubertin, il padre delle moderne Olimpiadi, riteneva le donne inadatte alla pratica sportiva, al punto da non ritenere opportuna la loro partecipazione ai Giochi? Eppure, da Aristotele a Hegel, da Lombroso a Gioberti, da Rosseau a un – appunto – insospettabile De Coubertin, secoli di pensiero occidentale sono stati permeati da una narrazione a tratti violentissima nei confronti delle donne. Certo, sono pur sempre figli del loro tempo, si dirà; eppure lo erano anche le donne – tra cui molte veneziane – che proprio in quei secoli teorizzavano invece pensieri all’avanguardia, riflettendo sulle ingiustizie, le limitazioni e gli stereotipi che la società imponeva loro: Arcangela Tarabotti e Lucrezia Marinelli, Veronica Franco e Moderata Fonte (per indugiare nell’ambito veneziano), Carla Lonzi a Emma Goldman hanno trovato il modo di esprimere il loro dissenso con forza e intelligenza, tracciando la via dell’emancipazione. In occasione di “Marzo Donna” e in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia Venezia, Alberto Toso Fei e Desi Marangon si cimenteranno in un dialogo semiserio a botta e risposta col quale tracciare questo percorso storico e lessicale. Desi Marangon – Alberto Toso Fei, “Oscurantisti e illuminate, Dialogo sulle radici dell’odio contro le donne nelle parole dei grandi pensatori dell’Occidente”, Fondazione Querini Stampalia, Auditorium. ore 18, ingresso libero