Alberto Toso Fei

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Veneziano dal 1351, discende da una antica famiglia di vetrai di Murano. Scrittore, saggista e giornalista, ha scritto una serie di titoli tra storia e mito, cronaca e leggenda – tradotti in più lingue e venduti in migliaia di copie – che hanno creato un nuovo modo di raccontare Venezia e la sua laguna.
I suoi libri sono come viaggi nel tempo e nella stratificazione della storia: dal recupero della tradizione orale – con la raccolta delle antiche storie narrate dagli anziani che rischiavano di andare perdute – fino alla mappatura di oltre 6000 graffiti incisi nelle pietre, ai quali Toso Fei ha restituito una narrazione. Titoli che sono diventati anche cacce al tesoro, performance teatrali, opere d’arte e applicazioni.
Come una macchina del tempo vivente, con i suoi storytelling, dà vita a recital, TEDx, eventi on line.
Protagonista della vita culturale a Venezia è un punto di riferimento per la sua storia. Alberto Toso Fei è il narratore di Venezia.
VENICE: LA SERENISSIMA

VENICE: LA SERENISSIMA

Venice: La Serenissima ripercorre oltre un millennio di storia di una città unica, plasmata dall’acqua, dal potere, dall’arte e dall’immaginazione. Scritto da Alberto Toso Fei, con un’introduzione del celebre architetto Peter Marino, il volume – pubblicato in sola lingua inglese dalla Casa editrice di lusso Assouline – racconta Venezia attraverso circa sessanta momenti cruciali: dalla leggendaria fondazione della città alla grande stagione della Serenissima, dal dominio sui mari alla straordinaria fioritura artistica e culturale, fino alla Venezia moderna e contemporanea.

Un viaggio nella storia e nell’identità della città, che accanto a Dogi, artisti e grandi protagonisti incontra figure come Peggy Guggenheim e la Biennale di Venezia, senza dimenticare la delicata sfida della sua conservazione. Il racconto è accompagnato da un ricco apparato di immagini, con fotografie di Helmut Newton e Cecil Beaton, opere provenienti da archivi e collezioni private e preziosi documenti storici. Un Coffee-table book di dimensioni eccezionali, con cofanetto, per riscoprire Venezia non soltanto attraverso i suoi monumenti più celebri, ma come un mondo vivo, stratificato e in continua trasformazione: una città in cui storia, cultura, bellezza e memoria continuano a incontrarsi.

VENICE LA SERENISSIMA

di Alberto Toso Fei

olre 130 immagini, grande formato

Edizioni Assouline, lingua inglese

248 pagine, euro 1.200 (edizione deluxe dollari 3.500)

IL PIEDE DESTRO DI BYRON

IL PIEDE DESTRO DI BYRON

Tra Sherlock Holmes e Dylan Dog, il primo romanzo di uno dei più grandi conoscitori della storia, dei misteri e delle leggende della Serenissima. (dalla scheda di lancio Marsilio)

C’è un nuovo investigatore nel vasto campo del noir in Italia che parla veneziano e muove le sue indagini nella Venezia di oggi, del turismo di massa e dell’acqua alta, ma anche in quella del mito e della leggenda, tra fatti di cronaca e antichi misteri: il giornalista Alessandro Nicoli vive la prima delle sue avventure in Il piede destro di Byron, edito da Marsilio.

Lontano dall’assedio dei turisti, in una soleggiata laguna di Venezia, Alessandro Nicoli durante una gita in barca con la sua morosa trova un’antica moneta d’oro vicino all’isola abbandonata di San Giacomo in Paludo. Per Nicoli, veneziano da sempre, ex giornalista e investigatore per caso, è l’inizio di un’indagine intricata che, tra fatti di cronaca e antichi enigmi, lo porterà a addentrarsi nelle calli e i canali più nascosti della Serenissima nel tentativo di capire cosa accomuni due omicidi senza un legame apparente, un frate esorcista che sostiene di avere inventato il Cronovisore – una macchina capace di superare le barriere del tempo –, l’Hypnerotomachia – un libro vecchio di secoli che racchiude i segreti dei sogni – e Lord Byron, il celebre poeta che abitò a lungo a Venezia fra licenze e scandali, trovato nella tomba col piede destro tagliato e la cui ombra inquieta aleggia sull’intera vicenda. Costretto a guardarsi dai fantasmi del passato e dai pericoli del presente, Nicoli, goffo e scaltro al tempo stesso, affronterà molti ostacoli per riuscire a sciogliere a uno a uno i misteri celati nel corpo di pietra della città.

“Alessandro Nicoli è un personaggio che ha cominciato ad accompagnarmi nelle mie ricerche su Venezia – racconta l’autore -.  Da sempre, della città, mi colpisce la straordinaria capacità di evocare le storie – dalla grande Storia alla leggenda – ancora ben vive davanti i nostri occhi, nei luoghi, nelle pietre, in attesa di essere raccontate. Ma Venezia spinge, naturalmente, anche verso la dimensione del sogno e del fantastico.

Sul crinale della storia e della fantasia si muove dunque Nicòli (con l’accento sulla O, guai a sbagliarne il cognome, se non lo si vuol sentire), ex giornalista dall’innata curiosità, capace di trovare connessioni e soluzioni, anche se dotato di un certo talento per finire nei guai.

Un investigatore sui generis che, in una città alle prese con il turismo di massa, le grandi navi e l’acqua alta, si imbatte negli enigmi del passato che risolve come fossero delle vere e proprie indagini: come il caso di Lord Byron, il cui piede destro fu storicamente ritrovato misteriosamente tagliato nella tomba, la cui vicenda si dipana in una trama intricata tra indizio e credenza che porterà Nicoli fino a viaggiare nel tempo, ai confini dell’immaginabile”.

 

“Con impareggiabile maestria narrativa Alberto Toso Fei fa splendere nelle sue pagine gli eterni e unici misteri di Venezia” Giancarlo De Cataldo

LEO IL MISTERO DEL CAMPANILE

LEO IL MISTERO DEL CAMPANILE

Leo e il mistero del campanile è il secondo libro illustrato dedicato a Leo, il coraggioso gattino gondoliere creato da Alberto Toso Fei e illustrato da Yansu Wang, pubblicato da HyperLab. Questa volta Venezia è in pericolo: migliaia di granchi stanno scavando sotto le fondamenta del Campanile di San Marco, minacciando di farlo crollare. Leo e la sua buffa banda di amici topolini, assieme all’impareggiabile cormorano Mr C, dovranno risolvere il mistero e trovare il modo di salvare la città. A dar loro manforte, una misteriosa gattina bianca…

Pensato per bambine e bambini a partire dai 4-5 anni, il libro è un’avventura divertente e coinvolgente, ambientata in una Venezia fantastica e piena di sorprese.

LEO – IL MISTERO DEL CAMPANILE

di Alberto Toso Fei, illustrazioni di Yansu Wang

Hyperlab Books, disponibile in italiano, inglese e francese

32 pagine, cartonato, euro 16

Televisione

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RAI2 – REGATA STORICA 2026

Anche nel 2026 Alberto Toso Fei è stato nuovamente ospite della diretta della Regata Storica, andata in onda domenica 6 settembre su Rai Due. Tra gli argomenti dei quali ha parlato, incalzato dalla conduttrice Alessandra Forte, alcune leggende talmente straordinarie da aver dato il nome ad alcune contrade della città. Anche diverse pietre sparse per Venezia, secondo la tradizione, portano fortuna o sfortuna, sulla base delle vicende loro attribuite dalla tradizione.

RAINEWS24 – I GRAFFITI DELL’ARSENALE

L’Arsenale di Venezia come non lo si era mai visto prima, raccontato attraverso i segni lasciati nei secoli dalle donne e dagli uomini che ci lavorarono e ci abitarono nei pressi: quella degli arsenalotti e delle arsenalotte fu una comunità con proprie regole, usanze e perfino un linguaggio; abitarono in case pubbliche (alcune delle quali riconoscibili ancora oggi) e in generale resero ancor più unica una esperienza straordinaria nella storia dell’Umanità. La “Fabbrica delle meraviglie” non fu infatti solo la prima catena di montaggio della storia: fu anche una esperienza umana e produttiva che anticipò di secoli il mondo industriale, grazie a una comunità le cui vicende possiamo ricostruire attraverso i graffiti e le altre testimonianze che tracciarono. Per “Tuttifrutti”, Rubrica culturale di Rainews24. Alberto Toso Fei delinea al microfono di Loretta Cavaricci la struttura del libro “I graffiti di Venezia: l’Arsenale”.

L’INVENzione deL FUTURO – TEDxVENEZIA –

Nel novembre del 2025 Alberto Toso Fei ha partecipato al TEDxVenezia conducendolo e tenendo un monologo nel quale ha guidato il pubblico in un viaggio dentro Venezia, una città che ha saputo accogliere culture, idee, invenzioni e persone da ogni angolo del mondo, e farle proprie, trasformandole in qualcosa di unico. Dalla stampa moderna alle scoperte scientifiche, dalle voci femminili alla musica, Venezia emerge come laboratorio di curiosità, ingegno e libertà. Il suo racconto mostra come la meraviglia non sia solo bellezza o arte, ma la capacità di aprirsi al mondo, di mescolare tradizione e innovazione, di lasciare tracce nella storia e nella vita quotidiana. Un invito a guardare tutto con occhi attenti, curiosi e generosi: occhi veneziani, che continuano a parlare attraverso di noi, ogni volta che creiamo, salutiamo o ci meravigliamo.

Performer

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Alberto toso Fei - Marghera Estate

Alberto Toso Fei è conosciuto per le sue performance di solo racconto, a volte accompagnato da video o da supporti multimediali. Assieme ai teatri e alle sale attrezzate per accogliere un pubblico numeroso, nel corso delle estati tiene delle serate all’interno dei programmi estivi delle rassegne letterarie e di spettacolo organizzate da Comuni e Biblioteche. Nell’era del Covid, durante la quale sono stati privilegiati i monologhi per evitare la compresenza di troppe persone sul palcoscenico, la sua attività di storyteller non si è mai fermata.

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ALBERTO TOSO FEI PER REPUBBLICA

In occasione dei trent’anni dalla morte di Hugo Pratt, Alberto Toso Fei ha realizzato un contributo di due pagine su “La Repubblica”. Un tributo al creatore di Corto Maltese, ma anche un’analisi di come autore e personaggio di siano spesso fusi in una sola persona.

http://La-Repubblica-i-graffiti-di-Venezia-Alberto-Toso-Fei-Desi-Marangon-Vera-Mantegoli

Nei graffiti Venezia che vive

di Vera Mantegoli
All’imbrunire, quando la penombra cala sulla città, Venezia inizia a raccontare migliaia di storie. La luce radente trasforma le pietre in un libro diffuso dove le pagine sono i muri e le parole i graffiti, sopravvissuti ai secoli.

Graffiti e disegni secolari l’altra storia di Venezia

intervista con Fabio Cappelli per TuttiFrutti su “I graffiti di Venezia”, settembre 2022. “Che cosa ci insegnano i graffiti di Venezia su una città della cui storia pensavamo di conoscere tutto o quasi? I graffiti di Venezia ci offrono una visione e una prospettiva del tutto inedita. è come se la storia venisse riscritta dal basso e annullasse la linea del tempo”.

Eventi

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LIBRERIA GIUNTI – LEO IL MISTERO DEL CAMPANILE

venerdì 2 ottobre, ore 17

Sarà la Libreria Giunti dell’Accademia a ospitare – dopo il firma copie avvenuto alla Casa di Leo – il lancio ufficiale del secondo volume della saga del gattino veneziano, “Leo e il mistero del campanile”. Un incontro nel corso del quale lo scrittore Alberto Toso Fei e l’illustratrice Yansu Wang racconteranno le coraggiose avventure del gatto Leo! Libreria Giunti Al Punto di Dorsoduro, Rio Terà Foscarini 877, ore 17. Ingresso libero

SPAZIOEVENTI TOLETTA – LUCE SOLIDA

giovedì 1 ottobre, ore 18

Si intitola “Luce solida. Poesie scelte (1991-2024)” il volume della poetessa russa Tatiana Daniliyants che sarà presentato – alla presenza dell’autrice – nello SpazioEventi di Toletta. Edito da Fermenti per la collana “Percorsi nella poesia contemporanea” e curato da Paolo Galvagni, il volume apre una rassegna autunnale che SpazioEventi dedica alla poesia. Ospita un testo bilingue russo-italiano. SpazioEventi Toletta, Fondamenta Borgo 1134, Dorsoduro. Ore 18. Ingresso libero.

PIAN DEL CANSIGLIO – VENEZIA INCANTATA

domenica 20 settembre, ore 14.30

A Venezia il demonio è uscito da un palazzo forando una parete e si è presentato più volte sui ponti della città e della laguna, lasciandovi, tra le altre cose, il proprio nome. Ci sono pietre, graffi, teste infisse nei muri che raccontano storie silenziose, decifrabili soltanto da chi abbia un orecchio disposto ad ascoltare. In laguna l’amore viene riconosciuto dalle sirene, ma nell’acqua si può anche morire…

Sono storie senza tempo, truci o dolcissime, che hanno lasciato un segno sulle pietre secolari della città, quando non hanno finito per ribattezzarle addirittura. La toponomastica veneziana è infatti straordinaria: le sue leggende sono rimaste impresse nei nomi di calli, campi e fondamente, trasformando la città in un immenso archivio a cielo aperto.

Segreti che è possibile rievocare attraverso un racconto privato, in un luogo che, come Casa Vallorch, sul Pian del Cansiglio, accoglie ogni viandante in una comunità temporanea e lo protegge come una casa fuori dal tempo: uno spazio sospeso in cui fermarsi, ascoltare e lasciare che Venezia torni a raccontare le sue storie. Casa Vallorch, via dei Cimbri, Pian del Cansiglio (BL), ore 14.30. Partecipazione libera